Siccome l'ora di cena si avvicina (anche se per noi sarebbe l'ora della merenda), questa volta non ci facciamo cogliere impreparati ed iniziamo a guardarci in giro; peccato che le scelte non siano molte, visto che la strada che corre verso il grande Nord non ha molto da offrire fra le tappe principali, e la prossima è a 180 Km... Per fortuna ogni tanto si incontra qualche paesello (4 case di numero), ed in uno di questi ci fermiamo al Kafe (un po' l'equivalente dei nostri bar di paese, che qui servono anche pranzo e cena) a rifocillarci. Considerando la vita del luogo, siamo gli unici clienti, e per questa sera decidiamo di lanciarci su delle tipiche “Kjottkaker”, delle polpette con un nome ben più complicato accompagnate da patate, crema di piselli e immancabile marmellata...abbinamento opinabile. Pancia piena, e di nuovo in moto verso il Circolo Polare Artico. Ci si rende conto di esserci vicini perchè la vegetazione quasi d'improvviso scompare, e il fitto verde lascia spazio ad paesaggio quasi lunare, fino ad arrivare al tanto agoniato parallelo. Breve sosta per le foto di rito, e torniamo in carreggiata, con l'idea di iniziare a guardarci in giro alla ricerca di un giaciglio dove poter piantare la tenda. Nel frattempo proseguiamo verso Fauske, costeggiando lo Skjerstafjorden fra paesaggi bucolici; ci fermiamo in una ridente cittadina (Rognan) nella speranza di trovare un po' di vita, ma come al solito i paesi sono deserti... In compenso troviamo una superkitch sirenetta di legno posta su un palo in mezzo al porto (la famosissima sirenetta di Rognan). Dopo questo interessante episodio ci rimettiamo in marcia fino al raggiungimento di quello che ci può andare bene per la notte: ambiente tranquillo e rilassato, vista mare, libero subito. Aggiudicato.
venerdì 25 luglio 2008
DAY 2, Sabato 19 lugio: Napapijri
Siccome l'ora di cena si avvicina (anche se per noi sarebbe l'ora della merenda), questa volta non ci facciamo cogliere impreparati ed iniziamo a guardarci in giro; peccato che le scelte non siano molte, visto che la strada che corre verso il grande Nord non ha molto da offrire fra le tappe principali, e la prossima è a 180 Km... Per fortuna ogni tanto si incontra qualche paesello (4 case di numero), ed in uno di questi ci fermiamo al Kafe (un po' l'equivalente dei nostri bar di paese, che qui servono anche pranzo e cena) a rifocillarci. Considerando la vita del luogo, siamo gli unici clienti, e per questa sera decidiamo di lanciarci su delle tipiche “Kjottkaker”, delle polpette con un nome ben più complicato accompagnate da patate, crema di piselli e immancabile marmellata...abbinamento opinabile. Pancia piena, e di nuovo in moto verso il Circolo Polare Artico. Ci si rende conto di esserci vicini perchè la vegetazione quasi d'improvviso scompare, e il fitto verde lascia spazio ad paesaggio quasi lunare, fino ad arrivare al tanto agoniato parallelo. Breve sosta per le foto di rito, e torniamo in carreggiata, con l'idea di iniziare a guardarci in giro alla ricerca di un giaciglio dove poter piantare la tenda. Nel frattempo proseguiamo verso Fauske, costeggiando lo Skjerstafjorden fra paesaggi bucolici; ci fermiamo in una ridente cittadina (Rognan) nella speranza di trovare un po' di vita, ma come al solito i paesi sono deserti... In compenso troviamo una superkitch sirenetta di legno posta su un palo in mezzo al porto (la famosissima sirenetta di Rognan). Dopo questo interessante episodio ci rimettiamo in marcia fino al raggiungimento di quello che ci può andare bene per la notte: ambiente tranquillo e rilassato, vista mare, libero subito. Aggiudicato.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento