venerdì 1 agosto 2008

DAY 14, Giovedì 31 luglio: One way ticket to Hell

Questa mattina il sole batte su casa, svegliandoci prima del previsto dopo la notte passata sul terreno piuttosto scomodo. Pronti, partenza, e siamo subito in macchina, per completare gli ultimi chilometri che ci separano da dove tutto ebbe inizio. Siccome la strada banale sarebbe troppo facile, decidiamo di lanciarci in qualche deviazione un po' naif. La prima la facciamo arrivati a Krokom, dove ci lanciamo in stradine sterrate degne del miglior Rally di Svezia per raggiungere quelli che alla fine si rivelano solo dei graffiti piuttosto insignificanti, oltre che di dubbia autenticità. Proseguiamo la nostra marcia fino ad arrivare ad Åre, rinomata (?!?) località invernale e grazioso paesino in mezzo alle montagne. Passeggiando per le vie del centro sembra quasi di essere in una piccola Cortina, con i suoi negozi di sci e contornati dalle verdi vette. Qui ad Åre ci rifocilliamo con un pranzo oggi non ottimo (una sorta di nouvelle couisine svedese) e facciamo provviste per la grigliata di stasera (che faremo chissàdove, ma la faremo...); hamburger, bistecche di qualità e l'inesorabile Re della tavola, protagonista anche sulla griglia in una vesta a noi del tutto nuova. Dopo questa sosta possiamo ripartire per percorrere gli ultimi chilometri, non senza qualche altra deviazione. Dopo lo sconfinamento ed il ritorno in patria Norvegese, ci lanciamo nei pressi di Hegra alla scoperta di nuovi graffiti (questa volta decisamente più autentici), ed infine giungiamo nel diabolico paese di Hell, anche qui attirati dalle numerose incisioni presenti da queste parti. Dopo avere fatto i conti con la nostra coscienza, ormai siamo nei pressi di Trondheim, e iniziamo a guardarci in giro alla ricerca di un posto per la notte. Fra continui saliscendi, strade da Rally di Norvegia (giusto perché abbiamo sconfinato, vecchine che non parlano inglese, spari uditi in lontananza (ma neanche troppo) e villaggi all'apparenza disabitati, dopo lungo peregrinare riusciamo a trovare un angolino che sembra possa fare al caso nostro, Piantiamo casa e ci mettiamo subito ai fuochi. Ad aprire le danze non può che essere Lui, seguito da un paio di ottimi hamburger e da un altro paio di succulente bistecche, il tutto ancora innaffiato dall'ormai affezionata e superba birra Falcon. Col palato soddisfatto possiamo ritirarci, fra l'umido che ci circonda e pronti a lanciarci l'indomani alla scoperta della pazza Trondheim.

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